Il progetto, primo in Italia di questa portata, sarà in rete con i comuni del Patto Territoriale Zona Ovest. Parte il 5 giugno, in occasione dell'inaugurazione di Corona Verde,con una postazione dimostrativa
Il bike-sharing è ora realtà, alla Reale. Il servizio è stato infatti appaltato tramite il Patto Territoriale Zona Ovest per una cifra complessiva di 324.600 euro.
Il bike-sharing di Venaria sarà in rete con quello dei comuni aderenti alla Zona Ovest di Torino: Alpignano, Collegno, Druento, Grugliasco e Rivoli. Ciò vuol dire che un'ideale visita alle attrattive principali di questi comuni (Castello di Rivoli, Certosa di Collegno, Reggia di Venaria, ecc ecc) può essere fatta comodamente su due ruote. Si preleva la bici in un comune del Patto, si arriva a destinazione utilizzando le piste ciclabili del territorio, si posa la bici e si torna - volendo - con mezzi pubblici.
Si tratta del primo progetto di bike-sharing in rete a livello nazionale, il primo su un'area vasta di questo tipo.
Il servizio sarà attivato da un'unica card con microchip ed avrà prezzi assolutamente competitivi: 1 euro all'ora dopo la prima ora di utilizzo (che è gratuita). Sono previste anche forme di abbonamento (13,50 euro l'abbonamento annuale, 3 euro per quello settimanale adatto per i turisti). L'utente effettuerà l'iscrizione online o presso l'Urp cittadino e riceverà il kit: card, cartina delle piste ciclabili, lucchetto e gadget "eco".
Il progetto prevede anche l'attuazione di periodiche rilevazioni sulla quantità di anidride carbonica risparmiata grazie all'utilizzo della due ruote, permettendo di evidenziare gli indubbi vantaggi del bike-sharing.
A Venaria sono previste una decina di postazioni con circa 8-10 bici ciascuna.
Ogni postazione conterrà alcuni stalli liberi per consentire il "parcheggio" di bici provenienti da altre postazioni cittadine o di altri comuni. Il parco mezzi disponibili sarà monitorabile sul sito www.bicincitta.com. L'utente saprà in tempo reale, con un semplice click, qual è la postazione più vicina a lui, con il numero di mezzi disponibili.
Al sistema Bicincitta hanno già aderito decine di comuni in tutta Italia, da Bari a Reggio Emilia, da Pistoia a Pinerolo.
Il 18 Marzo del 1968 Robert Kennedy pronunciava, presso l'università del Kansas, un discorso nel quale evidenziava -tra l'altro- l'inadeguatezza del PIL come indicatore del benessere delle nazioni economicamente sviluppate.Greenpeace entra en la incineradora de Mallorca para denunciar el negocio de la quema de basuras
A primera hora de la mañana del día 18 de febrero, varios activistas de Greenpeace han desplegado una pancarta de más de 120 metros cuadrados en la planta incineradora de Son Reus en la isla de Mallorca con el lema "quemar basuras contamina". Los ecologistas quieren denunciar así una de las prácticas más contaminantes, la incineración de residuos
18-Febrero-2008 Nota de prensa de Greenpeace

Noi italiani siamo i primi consumatori al mondo di acque minerali.
Ogni anno ne beviamo quasi 190 litri a testa, in media. E fuori casa, nei locali pubblici, beviamo quasi esclusivamente acqua in bottiglia. Spesso sono gli stessi gestori che, quando chiediamo una brocca o un bicchiere di acqua di rubinetto, ci spiegano di non potercela servire, anche se nessuna legge lo vieta.
La campagna "Imbrocchiamola!" vi chiede di segnalare i ristoranti, i locali, le pasticcerie, i bar che servono l'acqua di rubinetto e di indicarci quelli che non lo fanno.
Uno strumento per sensibilizzare all'uso dell'acqua di rubinetto che Âè buona, controllata, comoda (arriva in casa) e poco costosa.
Ecco l'elenco di "chi la dà" e "chi non la dà"